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i Baschera i Nonino i Pirzio-Biroli la storia continua

1- circa anno ’30. (da sinistra a destra) Sconosciuto, Livia Nonino, Pina Codutti in Nonino, Bepo Nonino, Uria Baschera.
2- 1947 - Famiglia nella partenza a Buenos Aires. Giuseppe Nonino, Livia Nonino,
Uria Baschera, Lino Silvano Baschera (papá) y Bruno Baschera.
3- Pina y Giuseppe Nonino. (circa 1910)

 

Guiseppe Nonino (1/6/1873) cominciò a lavorare per la famiglia Savorgnan di Brazzà, alla età di sedici anni (~1889), all castello di Brazzà “di sopra” a Moruzzo, vicino Udine, nell Friuli.
Sposò Giuseppina Codutti (“Pina”), e hanno avuto cinque figli. Elda, Maria, Mario, Amelia e Livia. Man mano s'èrano sposatti, i fligli furono emigrati all'Argentina, tutti meno Livia la più giovane, rimasta con Pina e Bepo a Brazzà.
Nell 1931 era nato Bruno, il primo figlio del matrimonio di Livia Nonino e Uria Baschera, e nella mezzanote del 24 di dicembre di 1933 nacque Lino Silvano Baschera, mio padre.
In 1946 scomparve Pina.
Un anno più tarde, Bepo Nonino, di 73 anni, è deciso di venire all'Argentina insieme a sua figlia Livia, suo genero Uria, e suoi nipoti Bruno e Silvano, a ritrovarsi con gli altri venuti prima della guerra.
Nonno “Bepo Nonino” è scomparso a Buenos Aires alla età di 84 anni.

 

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Su come erano i rapporti tra i Nonino,
e i Savorgnan Pirzio-Biroli.

Tale come ci raccontava Fey Pirzio-Biroli, Idanna “La Contessina” –come la chiamava Nonino-, aveva l'abitudine di pasare i pomerigi d'estate nella terrazina della casa di Nonino e Pina.

““... la moglie di Nonino, la Pina, che fece sempre la sarta per la famiglia, fu una grande amica e confidente di mia madre. Ciò era dovuto non solo alla sua acuta inteligenza e alla sua sageza, ma anche al suo senso dello spirito che benne si accordava con quello della sua padrona.
Nonino e la Pina abitavano in una casetta della propietà, e la Pina lavorava da sarta a casa sua o a casa nostra. Mia mader andava spesso a farle visita attraversando il giardino. Un giorno, rientrata alla Villa, si trovò un pulce. Nonino fu inviato dalla moglie con un vassoio d'argento e un bicchiere d'acqua nel cuale era la pulce. La Pina rimandò Nonino con bicchiere a mia madre con l'osservazioneche quella pulce non la aveva presa a casa sua perché "le mie pulci hanno la corona".
Dopo la morte della Pina, nel 1946, Nonino se ne and" a raggiungere i suoi fifli in Sud-America. Era venuto da noi a 16 anni, e ripartiva a 73. La Pina la feci seppelire accanto a mia Madre nella tomba di famiglia.””
- Fragmento del libro de Detalmo Pirzio Bíroli “Finestre e Finestrelle” 2005 Campanotto Editore, Italia.

Prima di scomparire, Idanna nel 1940 aveva chiesto che quando arrivase l'ora per Pina, loro fossero seppelite una allato al'altra. E lei è lì, accanto a sua amica. Nella sepoltura di Pina, c'è una frase scritta da Iddana Savorgnan di Brazzà.