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i Baschera i Nonino i Pirzio-Biroli la storia continua

Cosí, prima le dieci di quella domenica siamo entrati per prima volta, lì dove sesanta anni prima erano usciti per ultima miei avi. Abbiamo conosciuto Fey e Roberto Pirzio Biroli!

Per noi, la loro accoglienza è stata bellissima. Molto tiepidi, loro hanno visto le fotografie che avevamo nel mio notebook, e anche gli abbiamo regalato alcune in carta che volevano conservare. La signora Fey non ci lasciò andare. Voleva che andassimo a portare i nostri bagagli, e restassimo nel Castello. Ho potuto convincerla, che non volevamo disturbare, e che comunque eravamo vicino nella Roncolina, e che all˙indomani dovevamo partire.
Ma siamo stati con lei tutta la giornata. Ci ha invitato a pranzare, e ci ha portato a conoscere fino l’ultimo angolo del Castello, il Palazzo e la Chiesetta. Ci ha raccontato innumerabili storie su la sua epopea, e quella di Corradino e Robertino; anche su Pina e Nonino. Lei ricordava perfettamente anche a Uria, Livia, zio Bruno e Papà.
È stato enorme il cariño che Fey conserva nel suo cuore per Nonino, e non è per meno.
Questo si vede nei racconti che ci regalò. Per esempio: Permitiamoci ricordare che Fey è stata figlia dell ambasciatore tedesco in Italia, comunque quando lei è venuta a vivere a Brazzà, le regole di protocollo erano tanto strette (vedere “i Pirzio-Biroli”), che superavano la sua esperienza “…Pero per fortuna Nonino sempre stava vicino e mi aiutava, e tra i denti mi diceva: -con le altre posate…, adesso no … aspetti…”

E poi, Fey ci raccont" che nella epopea che ha lasciato segnata la vita dei Pirzio-Biroli, Nonino cuasi si è fatto uccidere per riuscire che i nazzi non la portassero via da Brazzà (come si puo vedere nel film della RAI “I Figli Strappati”)

Ti invito a condividere con me, la grande generosità di Fey e Roberto, alcune di queste storie, e a conoscere Brazzà dalle loro tiepide mani come ho avuto io la fortuna, facendo “click” nei link qui soto.


 
 

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