vedi "la villa " vedi "il castello" vedi "la chiesetta" vedi "il parco" vedi "la casa di Nonino"
il portale il proposito prima di arrivare siamo arrivati
i Baschera i Nonino i Pirzio-Biroli la storia continua


Comunque non ho avuto mai risposta della lettera a Roberto Pirzio Biroli, ogni modo mi avevo proposto andare a conoscere il castello, giacché tutte le ricerche che avevo fatto in Internet lo indicavano come un luogo d’interesse stòrico e turìstico.
Fino una settimana prima del viaggio, avevo trovato un Hotel "Baschera" a Fagagna, troppo vicino a Brazzà (5 km.). Ma giusto prima di partire, ho trovato la possibilità di albergarci in un albergo di agriturismo "La Roncolina" che aveva lo stesso indirizzo a Moruzzo, "Via del Castello". Quindi poi di due aerei, Noemì Salva (mia moglie) e io, siamo arrivati a Venezia dove avevamo prenotato il noleggio di una machina.

Tale era la esaltazione che avevo, que perfino mi ero dimmenticato di portare con noi una mapa stradario, e quello che avevamo con noi erano le vecchie fotografie del Castello, e una descrizione letterale delle vie presa da Via Michelin e la speranza che funzionasse la memoria genetica del mio sangue. Con solo questo siamo partiti senza andare neanche in toilette, a guidare 130 km. verso Brazzà.
Ci siamo persi vicino Udine, in un'autostrada circondante dove non abbiamo trovato l'uscita che indicava ViaMichelin.
Ma abbaimo visto una segnalazione che diceva “Tavagnacco”, cui sapevo che era il comune nei tempi cuando Papà viveva a Brazzà, e uscii nel prossimo incroccio. Pi' avanti c'era un cartello: Moruzzo 8 Km.
Un percorso bellissimo in un perfetto dopo pomeriggio nella fine dell'estate, ci portava di paese in paese, per dopo mostrarci luoghi più vasti, con salite e discese, e con una vegetazione essuberante.
Poi, un incroccio a destra: “Vìa del Castello”.
Quello che abbiamo visto in seguito, non è stato altro che un portale e la vedutta della foto cuì soto, la medesima imagine che avevamo in una foto della decade dell'40 che si pu" vedere cui sopra.



Trecento metri a sinistra, c'è l'ingreso a “La Roncolina”.
Cuando siamo arrivati ci hanno accolti Ornella e Luciano, padroni del posto.
La signora Ornella, ci ha chiesto quale era il nostro interesse in Brazzà, essendo venuti dall'Argtentina.
- Mio Padre era nato al Castello.
- in chè epoca?-
e quando le abbiamo detto che mio bisnonno era stato un maggiordomo a Brazzà, ha detto con gli occhi spalancati dalla sorpresa:
-Maggiordomo a Brazzà c'è stato uno solo, tu sei pronipote di Nonino?

continua->